Le Infiorate
LA STORIA DELL’INFIORATA
Le Infiorate risalgono agli anni Trenta e la loro storia non presenta interruzioni, a parte quella del passaggio del fronte di guerra del 1944. Il periodo prebellico vede l’esplosione dell’entusiasmo collettivo, con una prima istituzione di premi a cura delle parrocchie e delle confraternite, e con la realizzazione di un unico, lunghissimo tappeto. La netta, e sottolineata, dei vari gruppi d’Infioratori e il conseguente pullulare di tante singole infiorate, sono fenomeni del dopoguerra, ma soprattutto degli ultimi decenni.
Un’Infiorata spellana risulta strutturata in due parti distinte e complementari: il TAPPETO, che rispondendo più immediatamente alla funzione originaria,segna il percorso della processione con un andamento modulare e una disposizione grafico-figurativa prevalentemente ornamentale, e il QUADRO, che sottolineando un particolare messaggio, si distingue dal resto della composizione con una sua unicità e con rilievo dimensionale, venendo caratterizzato dalla presenza della figura umana o sovrumana, del paesaggio, di oggetto o animali simbolici.
L’infiorata è l’icona floreale con cui la gente contempla, medita e festeggia la Solennità del Corpus Domini.
Tutto ha origine dall’iniziativa di un’anziana donna di Spello che, intorno agli anni Trenta, fu ispirata a comporre ( sulla scorta di forti sentimenti di devozione e di fede) per un breve tratto di strada di fronte alla propria casa, un tappeto di fiori che rendesse il giusto onore al Corpus Domini.
Da quel semplice gesto deriva la progressiva decorazione dell’intero percorso della processione, ed il rapido sviluppo di tecniche e pratiche che segnalano e caratterizzano questa espressione di fede.